Questo è il mio corpo!

Il mondo attorno al tossicodipendente

Capita a molti di scoprire che un proprio caro usa droghe. L’istinto, spinto dal senso di responsabilità, porta una persona a dare tutto l’aiuto necessario a chi ha bisogno, quell’aiuto che si spera di ricevere nel caso si finisse nella stessa situazione, in prima persona.

Immediatamente si scoprirà che “quell’aiuto” non è così compreso e pieno di gratitudine, come dando una monetina al mendicante o aiutando un’anziana signora ad attraversare la strada.

Chi usa droghe dice: “Questo è il mio corpo e ne faccio quello che voglio..!”. I problemi di tossicodipendenza non li riconosce come tali, non vede tutta la degradazione che sta creando attorno a sé, è convinto che drogarsi è la cosa più giusta da fare. Questo è giustificare, ovvero rendere giusto ciò che non è.

Conoscevo un ragazzo che aveva fatto della droga, della menzogna e delle giustificazioni, la propria vita. Ho trovato una lettera di sua madre, che dopo anni di dolore e distruzione, ha ritrovato un nuovo figlio grazie al programma di riabilitazione Narconon.
Dice così:

“Il Centro Narconon “Falco”, questo è ciò che ha ridato a mio figlio Paolo la possibilità di rinascere, iniziando una nuova vita. Tutto è successo a causa di una brutta esperienza durata cinque anni, fatta con l’assunzione di sostanze stupefacenti e alcol. Ancora oggi ringrazio il centro il quale, con il suo programma rieducativo contro le droghe,ha saputo ridare la dignità a questo giovane che aveva perso “quasi” tutto. Grazie a questo, oggi mio figlio lavora, si è sposato, conduce una vita sana… addirittura non fuma più neanche una sigaretta ed è diventato astemio!!! Concludendo posso dire che consiglierei il programma Narconon a tutti i genitori che si trovano in una situazione come quella che ho vissuto io. Non smetterò mai di ringraziare il centro Narconon il Falco… Paolo è anche figlio vostro.

In fede
Laura”

Il programma di riabilitazione e le conferenze di prevenzione Narconon sono degli strumenti che portano le persone a realizzare che la droga non crea effetti solo al “proprio corpo”, ma intacca tutto ciò che direttamente o indirettamente ne entra in contatto. Essi cambiano la vita… e di sicuro hanno cambiato la mia.

Paolo Stucchi
ex ospite centro Narconon 2009